Voci di dissenso dal chiostro. Riforme, clausura e resistenza nei monasteri femminili di Napoli (1565-1588)

Elisa Novi Chavarria

Resumen


 

 Il saggio prende in esame le numerose voci di dissenso che si sollevarono a Napoli contro la bolla Circa pastoralis emanata da Pio V nel 1566, che stabiliva che tutte le monache dovevano essere tenute alla stretta clausura. A ribellarsi furono soprattutto le religiose di S. Gregorio Armeno e di S. Patrizia, gelose custodi delle proprie prerogative ed esponenti femminili delle frange tra le meno accomodanti della nobiltà napoletana. Molte di loro lasciarono il convento pur di non sottoporsi a quelle norme; altre vi furono allontanate con la minaccia delle armi prestate per l’occasione dal braccio secolare del Viceré. Alcune adirono la via dei tribunali, sia civili sia ecclesiastici, lasciando nei verbali dei processi che furono istruiti per l’occasione imperitura memoria della loro resistenza a una norma che avrebbe di lì in seguito regolamentato in maniera molto più rigida non solo la vita monastica, ma anche le relazioni familiari dentro e fuori i monasteri.


Palabras clave


Disenso; conventos femeninos; Nápoles; aristocracia; siglo XVI.

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DOI: http://dx.doi.org/10.33776/erebea.v7i0.3298 ';



 


e-ISSN:2530-8254   -   ISSN: 0214-0691

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